Bassesfere nasce a Bologna nel 1993 per iniziativa di un gruppo di giovani musicisti provenienti zda varie parti d'Italia. Dopo i primi intensi anni di collaborazione musicale, la necessità di creare un nucleo che meglio rendesse evidente la natura di questo sodalizio artistico, ha dato vita all' associazione "Bassesfere"grazie alla quale la comune matrice artistica riusciva a palesarsi tramite un processo di identificazione/riconoscimento del singolo all'interno di un collettivo, o se vogliamo, delle singole poetiche all'interno di una logica espressivadi gruppo.
Il particolare "feedback" instauratosi tra "Bassesfere" ed il suo pubblico deriva dall'immediata identificazione, da parte dell'ascoltatore, di un "marchio" connotante, appunto ,una specifica poetica del fare musicale. Allo stesso tempo è possibile riconoscere i segni di una propensione creativa tendente alla multiformità, alla varietà stilistica ed espressiva, alla confluenza con altre arti. Il lavoro di sperimentazione,ricerca e promozione musicale, operato in questi anni da "Bassesfere", è stato svolto seguendo criteri metodologici miranti alla restituzione dell'espressione sonora / musicale alla libertà ed alla purezza proprie di ogni forma artistica spontanea. In ambito organizzativo-promozionale lo scopo di Bassesfere è la diffusione della musica jazz ed improvvisata, l'attività di reperimento di spazi creativi di lavoro e di esibizione, trasmissioni radiofoniche, organizzazione di concerti. Inoltre nel 1999 Bassesfere ha fondato la propria etichetta indipendente, la Bassesferec.
L'improvvisazione: linguaggi e sperimentazione
La conoscenza di tecniche diverse,estrapolate da ambiti culturali anche molto lontani tra loro, ci ha portati all' idea che la musica moderna non debba limitarsi ad uno stile definito,ma sia rappresentata da un linguaggio in costantes trasformazione, frutto di continue contaminazioni culturali e stilistiche. Le principali influenze riconoscibili nei gruppi di "Bassesfere" sono:
il jazz afroamericano, per il fondamentale contributo alla creazione di una nuova figura di "musicista-improvvisatore" assolutamente innovativa nel panorama culturale della musica occidentale;
la musica improvvisata europea, diretta conseguenza delle avanguardie del jazz afroamericano, con particolare attenzione alla "Scuola Olandese";
la musica classica contemporanea come elemento culturale di fondamentale importanza per ogni musicista occidentale della nostra generazione;
le musiche extraeuropee delle tradizioni africane, orientali e sudamericane,fonti di ispirazione per introdurre elementi vivificanti nella musica occidentale;
le musiche tradizionali europee come il klezmer, il flamenco e le musiche dell'area balcanica e slava, in quanto tutte concorrono a formare il background musicale comune ad ogni cittadino europeo;
le tradizioni folkloriche e popolari sopravvissute in Italia dove esiste ancora oggi un linguaggio musicale spontaneo e svincolato dalla figura del "musicista professionista".
Nel corso degli anni si è identificato nell' improvvisazione il fulcro attorno al quale ruota l' interesse artistico di "Bassesfere" come elemento accomunante le musiche sopracitate e come vero elemento vivificante della musica di questo secolo. Dopo anni di studio, laboratori, concerti, sperimentazioni didattiche , le esperienze dei singoli musicisti e dei vari gruppi interni all' associazione hanno contribuito alla creazione di un linguaggio di sintesi fortemente contaminato.Alcuni dei musicisti che intrattengono rapporti di collaborazione con l'ass. "Bassesfere" sono: Antonello Salis, Louis Sclavis, Han Bennink, Ernst Reijseger, Lester Bowie, Don Moye,Tim Berne, Tristan Honsinger.
A questi contatti vanno aggiunte le esperienze personali dei membri di "Bassesfere" che hanno avuto modo di esibirsi all' interno di importanti festivals e manifestazioni artistiche in Spagna, Germania, Olanda, Romania, Francia, Senegal, Norvegia, Stati Uniti. L'Associazione Bassesfere è organizzata in modo tale da essere una struttura dinamica, nella quale ogni componente ha una propria formazione stabile, di cui determina l'orientamento musicale, ed appartiene contemporaneamente ad altri gruppi a cui viene a sua volta chiamato a partecipare.
"Bassesfere" è un'associazione che aderisce al CMR (centro musiche di ricerca- Bologna).
Discografia
- T.A.O.: "Amaremandorle"
(YVP music-CD 3041 - 1993)
- PAGNOZZI-PUGLISI DUO: "Negresse Oblige"
(Stile Libero Jazz-CD 1023 - 1994)
- SPECCHIO ENSEMBLE : "Suite N_1 per Quintetto Doppio"
(CAI CAI 005 - 1995)
- C.D. CATALOGO BASSESFERE
(autoprodotto - 1996)
- CRISTINA ZAVALLONI OPEN QUARTET: "Danse a rebours"
(YVP music-CD 3053, 1996)
- JORGE: "L’inferno dei polli"
(SPLASC(H) Records-CD H 463.2 - 1996)
- FRANCESCO CUSA: Impasse "su Jacques Prévert"
SPLASC(H) Rec.CDH609.2,(1997)
- VAKKI PLAKKULA: "Una barca" (Ida 012, 1998), AI Record, AngelicA
- CRISTINA ZAVALLONI OPEN QUARTET : "Come valersi non servilmente di Bertold Brecht" (CMC 9981-2, 1998)
- ATMAN: "Atman" (Bassesferec BS001- 1999)
- FRANCESCO CUSA 66six: "Du Démon et d'autres questions"(Bassesferec BS002- 1999)
- MIRKO SABATINI: "MK Orchestrin:-28+ alieni" (Ambiance Magnétiques AM 080CD, 2000)
- EDOARDO MARRAFFA: "Solo" (Bassesferec BS005, 2000)
- FRANCESCO CUSA & CRISTINA ZAVALLONI "IMPASSE", "New original soundtrack for Aurora by Murnau" (Bassesferec BS003, 2000)
- CRISTINA ZAVALLONI & STEFANO DE BONIS "Scoiattoli confusi" (Bassesferec BS001 2001)
Formazioni e membri
Bassesfere è attualmente formata da: Edoardo Marraffa (sassofoni tenore ed alto), Fabrizio Puglisi (pianoforte), Stefano De Bonis (pianoforte, tastiere),Luigi Mosso (contrabbasso e basso elettrico), Mirko Sabatini (batteria,percussioni), Alberto Capelli (chitarra elettrica e acustica), Vincenzo Vasi (basso elettrico), Pierpaolo De Gregorio (batteria & percussioni). I gruppi di Bassesfere sono: "Atman"; "Cubo Terzo", "Vakki Plakkula", "I Gastronauti", il "Collettivo Bassesfere", il "Perpetual Worshop on Monk" oltre a diversi gruppi estemporanei di improvvisazione.
Dall'inizio del 2001 due dei membri dell'associazione, Francesco Cusa e Guglielmo Pagnozzi proseguono la loro attività artistica ed organizzativa indipendentemente, riconoscendo agli altri membri il diritto ad usare il nome ed il logo di Bassesfere.
Curriculum dell'Associazione Bassesfere
- Inverno 1993; Spazio La Morara: Rassegna di jazz
contemporaneo-spontaneo
- Inverno '94; Osteria Dell'Orsa (BO):Rassegna Bassesfere
- Inverno '95 -'96; Osteria Dell'Orsa (BO):Rassegna
Bassesfere
- Inverno 96; Teatro Polivalente Occupato(BO): "L'orecchio di
cemento"
- Maggio '96; Studio Foce (Lugano):"Bassesfere 'si'
rassegna..."
- Febbraio - Marzo '97; Sala Polivalente (Massalombarda, RA):
Macchie d'olio
- Novembre '97- Marzo '98; "Populart Jazz",Candilejas (BO)
- Novembre '98; L'associazione partecipa all' organizzazione del
festival "Jazz in town"(Bologna) ed i suoi membri suonano in vari
ensemble con Tim Berne, Steve Lacy, Ernst Reijseger ed Antonello
Salis.
- Settembre - Ottobre '99; "Jazz a Palazzo Bargellini" rassegna
organizzata da Bassesfere all'interno delle manifestazioni per
Bologna 2000 città europea della cultura.
- All' interno della rassegna "Jazz a Palazzo Bargellini" viene
presentata l'etichetta discografica Bassesferec (Distributore per
l'Italia: Megatalogo sas, via alla Fortezza 10 19038 Sarzana SP
Italy tel/fax 0187.627893).
- Febbraio-Novembre 2000; Bassesfere contribuisce alla
realizzazione del festival"Jazz Crossing Viaggio in Italia"
collaborando con alcuni dei musicisti in residenza: Louis Sclavis,
Bob Moses, Pierre Favre, Marylin Mazur, Andy Sheppard, Michael
Riessler.
- Marzo-Aprile 2001; Prima rassegna del rinnovato Collettivo
Bassesfere: "Solo Improvisession" al teatro Nuvole a
Bologna. Partecipano Edoardo Marraffa, Fabrizio Puglisi, Marcello Di
Lorenzo, Margareth Kammerer, Augusto Forti, Luigi Mosso.
(
http://www.bassesfere.it/home%20debo.htm)